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Condenso un viaggio di 20 giorni e 2800 miglia in quattro righe in ordine
sparso, chi volesse può chiedermi maggiori dettagli. Son tutte
impressioni personali, ricordate.
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Condenso un viaggio di 20 giorni e 2800 miglia in quattro righe in ordine
sparso, chi volesse può chiedermi maggiori dettagli. Son tutte
impressioni personali, ricordate.
LOS ANGELES: Bleah. Un giorno basta ed avanza per vedere il Teatro Cinese e Beverly Hills con Rodeo Drive.
SAN FRANCISCO: Una delle più belle città che io abbia mai visto.
Quattro-cinque giorni non bastano per vedersela bene. Clima cosi' cosi':
foschia, venticello, freschetto.
Cliff House, l'Exploratorium, i Cable Cars, Russian Hill, il Civic
Center, il Golden Gate sono tante tappe di un percorso bellissimo.
LAS VEGAS: Vedere per credere (o non credere). E' tanto pacchiana e
fuori dal comune che ti sembra pure interessante :)) I buffet degli hotel sono notevoli per chi ama mangiare anche in quantità. Anche se prevenuti,
stateci un giorno almeno o comunque non evitatela.
DEATH VALLEY. Grandi consigli delle guide di portarsi acqua ecc. ecc.
manco si andasse nel Sahara. Poi trovi addirittura la coda delle auto, sembra
Rimini.
E non faceva nemmeno tanto caldo: solo 43 gradi (contro i 45 di Las
Vegas ed i 47 di Yuma).
GUIDE: Trovato molto bene con quella del Routard in italiano, discorsiva e ricca di humour. In America invece si può acquistare (o farsi passare da un amico USA iscritto all' AAA, il loro ACI, che ai soci le da'
gratuitamente) una guida appunto AAA che e' una specie di Michelin molto
utile per gli hotel.
PARCHI: Al Grand Canyon ci siamo andati in auto e non ci siam pentiti:
all'interno del parco c'e' un bus che fa un percorso di una decina di
chilometri (con fermate preordinate) lungo una strada panoramica che e'
molto suggestiva.
Il Sequoia National Park mi e' piaciuto moltissimo: quegli alberi sono
straordinari.
Lo Yosemite e' grandissimo ma non meno suggestivo. Noi abbiamo dormito
al Wanona Hotel all'interno del parco che consiglio (85 dollari la doppia
per tre) basta che specifichiate che la camera la volete col bagno. Poiché
e' stato conservato com'era nel 1910 molte camere non ce l'hanno e ciò'
crea qualche difficoltà a turisti molli e languidi come noi).
BAMBINI: La California sembra costruita per loro :) Il ....
costo-bambino e' poi irrisorio: negli hotel non pagano nulla e nei ristoranti
spessissimo esistono menu apposta per loro da 4-5 dollari (hamburgers, patatine, un dolcetto, una coca e per loro e' la felicita').
ARIA CONDIZIONATA e GHIACCIO: Micidiali. Al ghiaccio ti abitui e poi ti piace pure: negli alberghi e' facile trovare la macchina del ghiaccio
gratuitamente a disposizione. Il gelo dei condizionatori e' invece
micidiale. Il non esservi abituato ti costringe a strani comportamenti
come quello di boccheggiare a Yuma per i 48 gradi ma con un pullover sul
braccio perché dovrai metterlo velocissimo appena entrerai nei 10-15 (non di
più, giuro) del Pizza Hut di quella stramaledetta città.
PARCHI DIVERTIMENTI: Visto SeaWorld a San Diego nonche' Universal Studios e Dysneyland. Ne basta uno e consiglierei gli Universal. Ci siamo per
forza li' trovati di sabato (sconsigliatissimo) ma le code non erano
estenuanti: basta andare al mattino presto quando apre. L'unica attrazione che ci ha fatto perdere 45 minuti in coda e' stata lo straordinario Terminator 3D (vedere per credere). Ma anche Ritorno al Futuro non e' male.
Le code sono comunque abbastanza 'intelligenti': sono cioè ultralunghissime in modo che ti muovi abbastanza spesso anche se in circoli viziosi invece di rimanere bloccato immobile come un allocco e ti stanchi e ti innervosisci meno.
Vedetene uno solo di questi parchi anche perché gli adulti pagano 34-36
dollari e i bimbi sotto i 12 anni 25-27 dollari. Regolatevi.
In tutti gli spettacoli acquatici (Seaworld in primis) NON sedetevi
nelle prime dieci file e preventivate che se andate in qualche attrazione
sull'acqua (battelli, cascate ecc.) con facilita' farete qualche bella
doccia. Siete avvisati, cioè mettete una tee shirt e qualche indumento
di riserva nello zainetto che e' quasi obbligatorio in queste
spedizioni....
COSTA PACIFICO: Vista tutta da San Diego a San Francisco. Mah...
Venice e' un bel paesino con tipi per lo meno curiosi, Sausalito e Santa Monica pure.
Comunque abbiamo in Italia località pari se non più interessanti, non
ci piove.
Belle Santa Barbara e Carmel con spiagge chilometriche con pochissima
gente che sembran quasi tutte per te. Bagno nell'Oceano? E' freddino
anzicheno, finisce che lo fai in piscina. Comunque, come diceva Montesano, "mooolto pitoresko".
GNAM GNAM: Ci siamo trovati abbastanza bene nelle catene Denny's dove si trova roba decente da mangiare. Sviluppato un profondo amore per la loro
carne e le loro bistecche. Il Filet Mignon e le New York Steaks sono
fantastiche (non te le regalano, certo).
Evitato quanto possibile (ma
senza isterismi) il fast food 'hard'.
AUTO: Ottimo servizio della Alamo che ci ha noleggiato uno Chevrolet
Astrovan di appena 800 miglia (appena terminato il rodaggio). Il cambio
automatico e' una bella invenzione. Nel Van ci siamo stati in sei più
bagagli senza problemi, solo il condizionamento nei posti posteriori
lascia un po' a desiderare (si moriva di caldo).
Le tariffe per chi prenota dall'Italia sono molto inferiori a quelle
praticate in USA.
Ai distributori si paga in anticipo un tot e poi si fa rifornimento: non
c'eravamo abituati. Sulle strade si viaggia con le cinture alla
velocità imposta dai cartelli e poche palle: di polizia ce n'e' molta e scherza poco. Se in mezzo ad un deserto un'auto vede a 2 chilometri di distanza un pedone che attraversa la strada si ferma immediatamente.
Piuttosto che occupare un parcheggio riservato, chesso', ai disabili un
americano si farebbe ammazzare. Chi sporca per terra o getta qualcosa
dal finestrino paga seduta stante 1000 dollari di multa (accettano anche le
carte di credito) e non c'e', non c'e', non c'e' verso di discutere la
cosa. Si paga e basta.
Un'altra civiltà, in questo.
ALBERGHI: Di tutti i tipi e tutte le qualità, nessun problema. Se
proprio si vuole si può' fare una telefonata alle sei di sera al motel in cui si arriverà' due ore dopo per essere certi di trovare posto. Ma non abbiamo
mai avuto difficoltà', ce ne sono una miriade.
I COSTI: Piuttosto elevati, non e' una vacanza in complesso economica.
Il dollaro viaggia sulle 2000 lire ma la' ha un potere d'acquisto pari a
1000.
Siamo stati in motel da 100-150 dollari che, appunto, potevano valere
100-150.000 lire secondo i nostri standard, non certo le 300.000 che
abbiamo di fatto sborsato.
AMERICANI: Piuttosto indulgenti verso gli italiani ma ogni tanto il
valzer-sole-pizza-mafia-mandolino riappare ancora.
Dite loro che siete di Milano:
ne sono affascinati.
Complessivamente, nei negozi, negli hotel, ai ristoranti sono
gentilissimi perché porti loro dei soldi e questo lo apprezzano molto.
Una cosa odiosissima e' che quando mangi od acquisti qualcosa devi mettere
in conto che i camerieri ricevono uno stipendio ridicolo e vivono con
le mance. In più ci sono le tasse (che variano da stato a stato).
Cosi' al ristorante ai prezzi esposti devi sempre aggiungere un 15% di
mancia (che ti viene richiesta anche bruscamente se fai finta di niente)
ed un 5-7% di tasse cosi' la spesa preventivata va sempre a farsi friggere.
Essendo abituati ai nostri prezzi tutto incluso la cosa ci ha dato assai
fastidio.
SCHEDE TELEFONICHE: Quelle prepagate in vendita in Italia ci hanno
sorpreso. Telefonare dagli USA costa pochissimo. Una gradita novità'.
PRENOTARE DALL' ITALIA: Solo il viaggio aereo, l'auto ed al massimo la
prima notte in hotel (prenotato in Internet senza problemi) giusto per
non arrivare troppo stanchi e spaesati. Assolutamente null'altro. Il viaggio
ve lo costruirete andando.
LA COSA PIU' BELLA: E' aver trovato finalmente di persona dei
corrispondenti in Internet che vivono la' che si sono fatti in 4 per aiutarci e farci stare a nostro agio. E' stato davvero bello, la riprova che la Rete crea amicizie a volte francamente incredibili.
Altri consigli:
Fate un programma molto ma molto di massima: spesso vi accorgerete che
avanza tempo per andare a vedere qualcosa che non avevate preventivato.
Noi non pensavamo di andare a Phoenix e San Diego ma ci siamo accorti che ci
stavano tranquillamente.
Tra L.A. e San Francisco ci sono 'solo' 400 miglia che vi accorgerete non
sono molte secondo lo standard USA e sarebbe un peccato perdervi il
Pacifico e le sue coste. Cercate di farceli star dentro.
In teoria potresti portare solo qualche decina di dollari e la carta di
credito che funziona dappertutto.
Accertatevi pero' che la vostra carta non abbia un tetto mensile di spesa:
c'è il rischio che dopo aver superato quel tetto dobbiate chiedere
l'elemosina fino alla fine del mese: andate a discutere in banca.
In contanti avevamo 1000 dollari a testa e 300.000 lire e ne ho riportati
700 oltre a tutte le lire.
Una stanza a S.Francisco, anche in periferia, può costare abbastanza. S.F. e' la seconda citta' piu' cara degli USA dopo N.Y.
Provate a vedere qualcosa in Internet cercando nelle catene Motel 6,
Travelodge, Days Inn.
Best Western, Marriott, Ramada, Holiday Inn sono in complesso migliori
ma costano di piu'.
Noi eravamo all'Allison Hotel in Stockton (un isolato da Union Square),
un albergo vecchiotto anni 30 recentemente rinfrescato (non rinnovato) e
fuori dal grande giro turistico delle agenzie e ci siamo trovati benino: a 130 dollari la doppia (ma ci si può stare in 3-4, le camere hanno un letto
matrimoniale e due letti piccoli al contrario del solito standard USA).
Una stanza nei piccoli centri lungo la strada costerà mooolto meno, qui si può anche contrattare od usare coupon e sconti che si trovano gratuitamente in fascicoli dappertutto lungo le strade e nei negozi.
Per quanto riguarda le distanze conviene non contare mai in km ma in ore. Poiché gli americani rispettano i limiti delle 65-75 miglia ora e' facile vedere mappe che danno le distanze tra le città in ore! Diciamo che schiacciando ogni tanto e sperando di non farsi beccare puoi guidare per 6-8 ore al giorno (ma il giorno dopo riposati e fanne meno senno' non e' una vacanza ma il calvario) senza grossi problemi.
Riguardo ai parchi, per il Sequoia basta un pomeriggio. Idem per il giretto
in auto al Grand Canyon (ma ci devi andare da Las Vegas e son 500 km
circa).
Allo Yosemite ci abbiamo pernottato, quindi un pomeriggio e quasi tutto
il giorno dopo. Ci sono sempre delle strade che attraversano questi parchi
per cui tu le percorri per tutto il giorno fermandoti quando e dove vuoi e
poi nel tardo pomeriggio esci per tornare alla civiltà .
Per il mangiare ci siamo trovati benino prendendo alberghi che offrivano il breakfast e rimpinzandoci senza vergogna. Questo permetteva di mangiare poco o nulla a mezzogiorno e rifarci un poco la sera. Spesso compravamo della frutta (molta e differente) per mezzogiorno da consumare durante il viaggio in auto.
Per la macchina abbiamo preso *qualsiasi* assicurazione, spaventati dalle leggende metropolitane della mancanza di assicurazione in caso di incidente.
Questo ha fatto notevolmente lievitare il costo del noleggio del van a circa
900.000 la settimana. Assicuratevi che tutti quelli che guidano registrino
la loro patente all'atto del noleggio come guidatori supplementari. Se chi
guida non e' stato registrato dall'Autonoleggio in caso di incidente
sono grane mostruose.
La patente Italiana è sufficiente.
Qualche consiglio sui vestiti:
Las Vegas, Phoenix, Death Valley viaggiano tra 43 e 50 gradi quindi
bermuda, maglietta, occhiali scuri ed un cappello. Nei locali si passa
subito al pulloverino perche' l'aria condizionata e' micidiale.
San Francisco: k-way, pullover di lana o comunque un po' pesantino,
jeans.
Costa del Pacifico e Parchi una via di mezzo a seconda delle condizioni
che trovate.
Un paio di scarpe da tennis comode (che di norma userete) ed un paio di
mocassini per pioggia od occasioni eleganti (ma quando mai?),
polo o tee shirt, ma nel van, e non nella valigia, un pullover ed un k-way.
Un'ultima cosa che non trovate su nessuna guida. Controllate sempre
attentamente i resti specie nei locali (drugstore, supermarket ecc.
ecc.) di grande traffico turistico e non. In 20 giorni si sono 'sbagliati' a
darci il resto (sempre a loro favore di 10-20 dollari) quattro volte.
Con la scusa che i dollari sono tutti uguali non e' impossibile che, fiutato
il turista, ti rifilino un pacco di dollari spicci in cui giace un
biglietto da 1 dollaro invece di quello da 10 che ti toccava.
Sara' un caso : quando vedete che un cassiere diventa improvvisamente
agitato e spiccio bloccate tutto e spulciate il resto con il
microscopio.
Non sia mai che un americano freghi un italiano, pfuih :-)))))
Written by:
Massimo Galluzzi
Notes: