
A mio avviso, dopo le spesso curabili malattie fisiche, ci sono quelle ben più gravi dell'incurabile viaggiatore inquieto; quest'ultimo, considera il viaggio in corso quasi già in archivio e si scopre proiettato verso la prossima meta. Con questa particolare sorta di patologia, della quale non mi vanto, ma che neppure trovo disdicevole per un ultra sessantenne, l'anno scorso, nel deserto libico, (dove mi ci trovavo per il secondo inverno consecutivo), chiesi a mio figlio: " E se la prossima volta andassimo in Sénégal?"." Papà, ", mi rispose, "Pourquoi pas?", perché no? Ho passato una trentina d'anni a rubacchiare qualche giorno di ferie, per quel mal d'Africa che condiziona tutte le mete e le limita, ma sono andato dove il cuore e la passione per il fuoristrada mi spingevano: ripetute volte in Tunisia, Algeria, Niger, Egitto, Libia, Turchia, Siria, Giordania, Israele, Europa, ecc. ecc. Ultimamente, mi sono spinto cinque volte in Medio Oriente dove, purtroppo, oggi la situazione è molto calda. Superata la soglia dei sessant'anni, quando, secondo un detto senegalese l'uomo ha solo diritti, ho preso in considerazione viaggi sempre più lunghi e impegnativi. L'Africa Occidentale non rientrava nelle mie rotte, anzi, pensavo di non volerci mai mettere piede, pardon ruota della mia fedelissima Land Rover 110 Pick-up con cellula abitativa della Modulidea. Mai dire mai e, comunque, verificare sempre i teoremi altrui e le sparate tipo: " Marocco? Bello! Peccato che ci siano i marocchini!". Ho trovato un popolo molto cortese, cordialissimo soprattutto con gli italiani e misurato anche negli ovvi tentativi di aggancio del turista nelle aree più visitate, dove, chi ci va, deve pur produrre un po' di benessere! A parte i controlli nell'ex Sahara Spagnolo, la polizia - sempre gentilissima - non ferma quasi mai il turista disciplinato. In caso di infrazione, le multe sono salate.
COMINCIAMO DAL MAROCCO
QUANDO ANDARCI
Avendone la possibilità si dovrebbero, a mio avviso, evitare i mesi più caldi, sconsigliabili nel profondo sud, dove però le coste sono generalmente ventilate. Il periodo invernale è senz'altro preferibile (oltre 20° - 25° a sud di Casablanca); da tener presenti le forti escursioni termiche nelle zone desertiche e sui rilievi dell'Atlante, a 1000/2000 mt. e oltre di altitudine.
DOCUMENTAZIONE
Non è richiesto il visto agli italiani, né occorre il Carnet de Passage en Douane per la macchina. Se la vostra Compagnia non prevede il Marocco, bisogna stipulare in frontiera un'Assicurazione che costa circa 25 € per 15 gg. (sconti per periodi più lunghi).
VALUTA DA PORTARE
Dollari americani, Euro e Carta di credito.
MONETA
Dirham: 10 dm = 1 €
LINGUA
Arabo e francese
TELEFONIA
E' un classico che molti italiani debbano spostarsi con il cellulare al collo, pagando poi cifre spropositate e facendole pagare ai destinatari delle telefonate. Esistono in Marocco, Mauritania e Sénégal, più cabine telefoniche (teleboutique) che negozi di generi alimentari! La teleselezione funziona ovunque, le schede telefoniche (in Mauritania) le vendono i ragazzi per strada, il costo delle telefonate è comunque conveniente e si può chiamare dai villaggi più sperduti.
Inoltre, c'è da tener presente che, dopo il nord del Marocco, i cellulari con scheda prepagata non funzionano.
ATTREZZATURA PER FUORISTRADA
Pala e piastre per gli inevitabili insabbiamenti, il GPS è superfluo, bastano una buona bussola e una cartografia adeguata, un'autonomia di carburante per circa 700 km, (se si va in Mauritania), riserva idrica ideale 100 lt. Inutile sovraccaricarsi di bombole di gas in quanto le Camping gas sono facilmente reperibili. E' consigliabile partire con un treno nuovo di gomme, possibilmente con due pneumatici di scorta, un paio di ammortizzatori, frizione e trasmissioni in ordine, revisione e controlli generali, filtri olio e gasolio.
IL FAMIGERATO CONVOGLIO MAROCCO - MAURITANIA
E' stato soppresso (si spera per sempre) dal febbraio 2002 e le operazioni di frontiera vengono effettuate non più a Dakla ma a Bir Guandouz, frontiera Marocco/Mauritania 55 km prima di Nouadibou.
CAMPING E PLEIN AIR
Con la loro etichetta "Hic sunt leones", qui ci sono i leoni, quei grandi viaggiatori degli antichi romani hanno frenato molto i camperisti e fuoristradisti italiani; rarissime le moto, solo qualcuna in più da quando la Paris - Dakar passa dal Marocco. Per contro, si assiste in quest'area alla massiccia invasione di camperisti tedeschi e francesi, vere armate camper trasportate; i primi svernano abitualmente in Marocco - eleggendo per lo più domicilio nella zona tra Essaouria e Agadir -, i francesi sono anch'essi numerosi e alcuni osano spingersi in Mauritania e Sénégal. Simpatici i " Pegiottari ", per lo più giovani avventurosi che, con scassatissime macchine, una volta quasi tutte Peugeot, affrontano ancora oggi il deserto mauritano, arrivando spesso in Africa nera.
In Marocco esistono, in particolare, tutte le condizioni climatiche, economiche e di sicurezza per un soggiorno invernale prolungato, lusso questo che molti pensionati si permettono da anni. Numerosi e di buon livello i campeggi, si notano spesso equipaggi isolati o in coppia praticare il campeggio libero. Le tariffe, nei camping più cari si aggirano attorno a 1.7 € a persona e 1 € a macchina per notte. Al ristorante si lasciano normalmente 4 € a testa in categorie economiche e 15 € nei locali di ottimo livello; i pernottamenti sono abbordabilissimi quando si ha la necessità di una bella doccia e di un più comodo letto, ottimi e abbondanti i rifornimenti di frutta e verdura, i Supermercati Marjane sono a livello europeo.
SICUREZZA
Ritengo il Marocco del tutto sicuro per il turista, con le ovvie normali attenzioni nelle grandi città tipo Casablanca e Agadir; è preferibile lasciare la macchina sempre nei posteggi custoditi.
PRESRIZIONI SANITARIE
A parte i soliti medicinali che il viaggiatore porta abitualmente, non è indispensabile alcuna profilassi in Marocco né in Mauritania centrosettentrionale. A partire dal confine fra queste due nazioni è raccomandata, oltre che richiesta, la profilassi antimalarica e, suggerita la prevenzione antitifica, antitetanica, febbre gialla e epatite. Ognuno consulti il proprio medico al riguardo e si ricordi di portare in viaggio il libretto giallo attestante le vaccinazioni.
AUTOVACCINAZIONE MENTALE
Va fatta a casa prima di partire con destinazione Sénégal; presupponendo una massiccia dose di buona salute, occorreranno tanta pazienza e autocontrollo, nella consapevolezza di affrontare un viaggio non facile, non per tutti, in condizioni di equilibrio interiore da accertare e da porre in discussione prima della partenza, nella certezza che questo itinerario lascerà una traccia indelebile.
TEMPO NECESSARIO
Con meta Sénégal, i giorni non possono essere inferiori ai 60/80, a meno che non si programmi di partire con una macchina (preferibilmente 4x4) da vendere una volta a destinazione, rientrando in aereo; in questo caso possono bastare una quarantina di giorni, ma tutto è poi relativo alle abitudini e alle medie di ciascuno. Nessuno creda comunque di arricchirsi con la vendita della macchina: è solo un modo conveniente di pagarsi il rientro in aereo, a volte una piccola parte della vacanza, ma nulla di più.
Gli interessati possono interpellare chi ha esperienza in materia.
TRAGITTO ITALIA/SPAGNA
Gli italiani residenti nel centro/sud potrebbero prendere in considerazione un imbarco (eventualmente solo quello del ritorno quando si è più stanchi) con la Grimaldi Lines www.Grimaldi-ferries.com che, da Salerno e Palermo, traghetta auto e passeggeri fino a Valencia in Spagna. Apparentemente l'imbarco potrà sembrare caro ma, se si calcola il notevole risparmio di carburante, di pedaggi autostradali, di usura pneumatici, di fatica e di tempo (solo 48 ore Salerno/Valencia), questa opzione non è da scartare.
IMBARCHI SPAGNA/MAROCCO
A Malaga e Almeria ci si può imbarcare per Melilla (enclave spagnola in Marocco); si risparmiano circa 400 km di Spagna, ma si devono mettere in conto una traversata più lunga e costosa rispetto ad Algesiras (vicino Gibilterra) da dove in circa un'ora si traghetta a Ceuta, altra enclave spagnola, con 165 € a/r 2 persone più auto, 93 € a/r una persona più auto entro i 2,5 mt. di altezza; normalmente, all'imbarco, nessuno controlla le dimensioni. Prima di acquistare il biglietto è bene informarsi sulle condizioni del mare in quanto i traghetti con destinazione Ceuta non partono col mare grosso, mentre quelli diretti a Tangeri non corrono facilmente questo rischio; si eviterà così di restare bloccati nella fila di imbarco per Ceuta in attesa del mare più calmo.
GASOLIO
Il vantaggio di approdare a Ceuta è anche il minor costo del gasolio (0,43 € al lt) per cui converrà fare i pieni. In Marocco il gasolio costa l'equivalente di 0,60 € al lt e solo circa 0,30 da Tan-Tan alla frontiera con la Mauritania, grazie ad una detassazione di alcuni generi, fra cui il gasolio, nell'area dell'ex Sahara occidentale spagnolo.
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by:
Nicola Lo Re

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